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L’Ambasciatore Cuculi: Italia e Grecia unite per un Mediterraneo di pace e prosperità

L’Ambasciatore Cuculi: Italia e Grecia unite per un Mediterraneo di pace e prosperità

“Stabilità nel Mediterraneo, efficace gestione dei flussi migratori, sicurezza della navigazione e cooperazione nel settore dell’energia orientano le relazioni della Grecia con l’Italia”. A parlare è l’Ambasciatore d’Italia ad Atene Paolo Cuculi: romano, classe 1967, con alle spalle 34 anni di servizio al Ministero degli Affari Esteri, a 9Colonne ha parlato della “solidità delle relazioni politiche ed economiche tra Italia e Grecia”, della crescita del Made in Italy sul mercato greco, dell’interesse sempre alto per moda e design italiano e di  quelle “relazioni da sempre strettissime” tra i due popoli che passano sì per l’economia, ma anche per la cultura, la ricerca, gli scambi accademici fino al turismo.

 

A proposito delle principali priorità diplomatiche, Cuculi spiega: “Atene mira a consolidare il suo ruolo di piattaforma per il transito di energia verso i Balcani e l’Europa settentrionale e orientale. L’Italia è quindi un interlocutore strategico per incentivare nuovi partenariati industriali, anche in settori innovativi quali il digitale, lo spazio, la sicurezza cibernetica e l’intelligenza artificiale, oltre ad essere alleato fondamentale all’interno di Unione Europea e NATO. Altrettanto prioritario per la Grecia  - spiega Cuculi, nominato Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Ellenica nel 2023 -  è uno stretto coordinamento con noi affinché la politica comune europea in materia di immigrazione sia equilibrata e solidale, consentendo una gestione efficace dei flussi verso il continente europeo. Sono certo che Roma e Atene quali Presidenze di turno dell’UE opereranno d’intesa per promuovere lo sviluppo sostenibile dei nostri Paesi e rendere il Mediterraneo un’area strategica di pace, cooperazione economica e prosperità”.

 

Cuculi si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università LUISS di Roma nel 1991. Avendo superato il relativo concorso, il 2 marzo 1992 viene nominato Volontario nella Carriera diplomatica. Inizia così un lungo e brillante percorso che lo porterà prima a Khartoum e poi a Bangkok. E, ancora, New York e  Ginevra. Ad Atene arriva prima di aver ricoperto il ruolo di Ambasciatore d’Italia a Pretoria: “La Carriera Diplomatica continua a mio avviso a rappresentare un’esperienza umana e professionale assolutamente unica, ma richiede anche un tributo spesso molto pesante sul piano personale e dei rapporti familiari – racconta Cuculi a 9Colonne - A un potenziale candidato, suggerirei quindi di chiedersi se la sua motivazione a promuovere l’immagine e gli interessi dell’Italia all’estero – che rappresenta l’elemento qualificante del nostro servizio – sia sufficientemente profonda. Occorre poi notevole flessibilità e capacità di sapersi adattare a relazioni internazionali e a modelli di lavoro in continua e più che mai rapida evoluzione, coniugando i tradizionali filoni dell’analisi politica e del negoziato multilaterale classico con l’impegno nel sostenere l’internazionalizzazione delle nostre imprese, diffondere lingua e cultura italiana e fornire ai connazionali assistenza e servizi consolari sempre più efficaci. Il concorso di accesso alla Carriera Diplomatica, di recente riformato, rimane il più difficile dell’Amministrazione Pubblica. Per prepararsi adeguatamente – continua l’Ambasciatore - occorre pianificare un percorso universitario mirato e investire almeno un anno di studio ad hoc dopo la laurea, nella consapevolezza che solo un numero limitato di candidati risulta vincitore. Cionondimeno, sapere che il prestigio e la tutela delle priorità del Paese sulla scena internazionale dipendono in buona misura anche dal nostro impegno rappresenta una gratificazione eccezionale. È questa la ragione per la quale, dopo 34 anni di servizio al Ministero degli Affari Esteri, non cambierei la Carriera Diplomatica per altri percorsi professionali”.

 

Di recente, in occasione della Fiera FOOD EXPO, l’Ambasciatore ha incontrato le aziende italiane che hanno partecipato alla manifestazione. I prodotti alimentari italiani hanno visto una crescita del 9% sul mercato greco. Un forte interesse per l’agroalimentare italiano che Cuculi spiega così: “Si tratta di una dinamica che, insieme ai commenti positivi delle aziende italiane, conferma il grande interesse degli operatori ellenici per le eccellenze del nostro settore agroalimentare, le cui esportazioni in Grecia hanno sfiorato il miliardo di euro nel 2025. La loro qualità elevatissima e il raro equilibrio tra tradizione e innovazione che le caratterizza sono sempre più apprezzati da un pubblico greco particolarmente esigente in materia di enogastronomia, come in Italia un aspetto qualificante della cultura e stile di vita locale. A ciò contribuiscono anche flussi turistici di assoluto rilievo: nel 2025 ben 2,2 milioni di nostri connazionali hanno visitato la Grecia, con un aumento di quasi il 10% rispetto all’anno precedente, e quasi 700.000 greci si sono recati in Italia”.

 

 

A marzo l’Ambasciata d'Italia ad Atene ha ricevuto un riconoscimento per l'impegno a rafforzare i legami tra Italia e Grecia e il sostegno alle comunità ellenofone presenti nel Sud Italia e ha partecipato all'evento "La lingua greca in Italia": “Il nostro obiettivo – ha spiegato Cuculi a 9Colonne-  è stato sottolineare che italiano e greco sono l’espressione delle due culture alla base dell’eredità classica greco-romana, il cui nucleo di valori ha influenzato in maniera decisiva lo sviluppo dell’Europa e dell’Occidente e merita di essere costantemente ricordato e valorizzato. È quindi significativo che il Parlamento greco abbia inteso celebrare la prima giornata internazionale della lingua greca istituita dall’Unesco con un evento ispirato all’esposizione organizzata a fine 2023 alla Biblioteca Braidense in Italia. Ci è parsa subito un’occasione ideale da cogliere, a pochi mesi dall’istituzione della Comunità dell’Italofonia su impulso del vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Tajani, alla quale anche il governo greco ha aderito”. Senza dimenticare che le comunità ellenofone italiane possono diventare un volano per scambi accademici e turistici più intensi tra i due Paesi: “Parliamo di comunità da secoli pienamente integrate nella vita sociale, economica e culturale – in particolare delle nostre regioni meridionali – che concorrono a consolidare la storica amicizia e le relazioni da sempre strettissime tra i popoli italiano e greco. Più in generale, gli scambi accademici tra i nostri due Paesi beneficiano della grande qualità e crescente attrattività delle università, dei centri di ricerca e dei poli di innovazione italiani. Una spiccata, comune sensibilità sui temi della riscoperta delle rispettive radici culturali e della sostenibilità ambientale concorre poi a promuovere ulteriormente il già intenso turismo tra i nostri due Paesi” ha sottolineato Cuculi.

 

 

Non solo lingua e cultura ovviamente, i legami tra Italia e Grecia sono solidi e storici : “Il Vertice Intergovernativo presieduto dai Primi Ministri Meloni e Mitsotakis tenutosi a Roma lo scorso maggio ha riaffermato la solidità delle relazioni politiche ed economiche tra Italia e Grecia, fondate su una visione condivisa delle epocali sfide alla pace e alla stabilità internazionale che i nostri Paesi sono chiamati ad affrontare, con il Mediterraneo allargato quale riconosciuto crocevia strategico – ricorda Cuculi che aggiunge: - La dimensione economica costituisce un elemento centrale di questo rapporto. Con un interscambio di quasi 12 miliardi di euro nel 2025, l’Italia è il primo cliente della Grecia, verso la quale esportiamo oltre 7 miliardi di euro di nostri prodotti, volume anche in valore assoluto superiore al nostro export verso la maggior parte dei paesi europei e grandi paesi asiatici e latinoamericani. Altrettanto positiva – conclude il diplomatico  - è la dinamica degli investimenti. Grazie alla presenza di grandi aziende italiane (tra cui Snam, ENI, Enel, Italgas, Telecom Italia, Sparkle, Grimaldi, Ferrovie dello Stato, Mapei, Barilla) in settori strategici quali energia, telecomunicazioni e trasporti, il nostro sistema produttivo è ritenuto controparte apprezzata da istituzioni e imprese greche. La moda e il design italiano, che l’Ambasciata è attivamente impegnata a promuovere, rendono il Made in Italy e il nostro stile di vita riferimenti ben riconoscibili e attraenti nel mercato e nella società ellenica”.

 

 (Gil)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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